Esplora il blog dell'AINSPED Umbria

Visualizzazione post con etichetta medicina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta medicina. Mostra tutti i post

sabato 16 aprile 2016

Pedagogisti ed Educatori contro i pedofili: l'importanza di formarsi contro i pericoli della rete

Sviluppare nel 2016 un corso sui rischi della rete e sulla violenza latente insita in determinati soggetti problematici e deviati sia psicologicamente che socialmente, appare più che necessario. Necessario per via della mancanza di conoscenza della rete e dei social network da parte delle famiglie, le quali per alleggerire gli oneri genitoriali acquistano ai propri figli smartphone di ultima generazione, tablet e computer sempre più potenti; i quali permeano le esistenze delle nuove generazioni nate dal 2008 in poi (nativi digitali) e li indirizzano verso esistenze parallele (si pensi a Second Life, agli Oculus o ai GDR) sempre più complesse e dettagliate, dentro cui i giovani fondano comunità segrete, gruppi e chat collettive in cui esprimere il loro “senso di esistere”, senza sapere di farlo in mondi immaginari, intangibili, rapsodici ed effimeri, dove tutto è consumo e tutto avviene in tempo reale. 

Istruire i professionisti dai pericoli della rete, significa tutelare le nuove generazioni quanto più possibile; rendendole sane e lontane da devianze e condotte violente, nel rispetto delle norme sociali e giuridiche del tessuto sociale in cui vivono. I professionisti, dal canto loro, non sempre manifestano una conoscenza approfondita nei confronti degli strumenti della rete, e delle loro diramazioni socio-relazionali e socio-psicopedagogiche che abbisognerebbero gli intenti degli utenti molestanti. Nel nostro periodo storico istituire un corso del genere significa imparare a tutelare gli utenti nel modo più completo possibile, acquisendo le giuste competenze teorico-pratiche. 

Il corso sarà strutturato in tal modo:

Due giornate full immersion, di cui la prima:
1) Profilo socio-psicopedagogico del pedofilo;
- Fisiognomica e comportamenti patologici;
- Tipologie di pedofili;
- Pedofilia al femminile;
- Sindrome di Munchausen, madri malevole e abuso al femminile;
2) La seconda:
- Sistema di geo-localizzazione sui sistemi mobile Android, Ios e Windows Phone;
- Strumenti di individuazione e monitoraggio sul web;
- "The hidden wiki" e internet oscuro;
- Internet e video-chat casuali: rischi e strategie preventive;
- Strategie di adescamento in rete e tutela del minore a rischio;
- Il ruolo della famiglia e dei professionisti 2.0;
- Il corretto utilizzo dei social network;
- Strategie pedagogiche a tutela dei minori abusati e tecniche di prevenzione generali;
- Come scrivere una relazione “pedagogico-valutativa”;
- Verifica finale.
Specifiche:

Durata: 
- 10 ore suddivise in 2 giornate full immersion. 

Fruitori del corso: 
- medici, operatori sanitari, educatori, pedagogisti, insegnanti, psicologi, psichiatri, assistenti sociali, avvocati, forze dell'ordine.

Il costo è fissato ad 80 euro, comprensivo di attestato e materiale didattico.


Autori:
Dr. Davide Piserà
Pedagogista - Consulente CTP - Media Educator
Dr.ssa Rosalba Monaco
Pedagogista - Consulente familiare

E-mail: davidepisera@live.com / athenaeum2000@gmail.com

sabato 2 aprile 2016

Ecco perché la Legge 2656 Iori "non risolve" i problemi degli educatori e dei pedagogisti

Più che una Legge, la si dovrebbe definire un assist totale alle professioni sanitarie. Il motivo sta nel fatto che il mondo sanitario vedrà "chiuse" le sue porte per i laureati L-19; ovvero con la dicitura "Educatore professionale socio-pedagogico" (sprovvisto dell'aspetto "psico-pedagogico") che conferisce scientificità al profilo, tutti gli educatori L-19 non potranno più lavorare nelle ASL, nelle case di cura, nei centri di sanità mentale e nei centri dediti all'autismo; i quali saranno di "esclusiva" competenza degli educatori Snt/02. Dunque che Legge è? E' semplicemente una "norma" che continua a rendere precaria la situazione degli L-19, che circuisce i professionisti all'interno delle Case-famiglia, dei gruppi appartamento, delle cooperative, dove in Sicilia si viene pagati 3 euro all'ora, ed in taluni casi al "giorno". E' una norma ghettizzante che rende il pedagogista un "ibrido" escluso dai campi in cui attualmente lavora, e l'educatore L-19 un professionista escluso dall'ambito sanitario, in cui ad oggi può lavorare, e recluso nei settori "meno pagati" della categoria a vantaggio esclusivo di medicina.

RIFLETTETE.



Autore:
Dr. Davide Piserà
Pedagogista - Consulente CTP - Media Educator