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domenica 2 maggio 2021

 

"Dopo la prevedibile pubblicazione, da parte di APEI, della notizia sulla diffida inviata al suo Presidente, pensiamo sia necessario rendere chiare e trasparenti le motivazioni che ci hanno portato a procedere in questa direzione. Dalla firma del protocollo con il MI nell’agosto 2020, le nostre Associazioni hanno iniziato un percorso di collaborazione costruttiva fra loro e con le società accademiche, con l’obiettivo di valorizzare il contributo del pensiero pedagogico e delle pratiche educative all’interno della scuola. Si tratta di un lavoro molto impegnativo, delicato, che ha bisogno di tempo, di disponibilità al dialogo e al confronto e di cura delle relazioni con ogni realtà partecipante. Il gruppo è sempre stato aperto e non sono mai stati espressi giudizi sui componenti che hanno deciso di non aderirvi, oppure, su quelli che si sono sfilati in un secondo momento, seppur con motivazioni poco comprensibili. Abbiamo anche evitato di intervenire nei casi in cui il frutto del nostro lavoro, senza alcuna autorizzazione, è stato diffuso pubblicamente, esposto sui social con modalità molto scorrette e discutibili. La decisione di procedere ad una lettera di diffida, è nata dalla valutazione congiunta che, determinate azioni, accompagnate da un linguaggio aggressivo estremamente lontano dalla nostra sensibilità pedagogica, stavano gravemente danneggiando non solo la nostra immagine e la credibilità delle Associazioni, ma più ampiamente quella delle professioni che rappresentiamo nei tavoli istituzionali, confermando la rappresentazione del mondo associativo come frammentato, rissoso, autoreferenziale e quindi poco credibile.
 Queste le nostre motivazioni, che ci è sembrato importante condividere e chiarire con chi, quotidianamente con altri toni e modi, contribuisce anche sui social a un confronto rispettoso di idee e punti di vista, che ha diritto di avere tutti gli elementi per comprendere quello che sta accadendo. Non abbiamo intenzione di aprire dibattiti più o meno polemici sulle nostre pagine, ma rinnoviamo la nostra ferma decisione a continuare a intervenire anche in futuro nei confronti di qualsiasi tentativo di compromettere il percorso che abbiamo intrapreso con entusiasmo e impegno, senza protagonismi, a favore della diffusione della cultura pedagogica e della valorizzazione delle professioni educative"

I Presidenti Nazionali AINSPED, AIPED, APP, ANIPED, CONPED

mercoledì 3 agosto 2016

L'Educatore dott. Francesco Tamburrino scrive all'Onorevole Blundo in merito alla Legge 2656

Gentile Portavoce Rosetta Enza Blundo, 

mi chiamo Francesco Tamburrino e s
ono un Educatore, prossimo a diventare Pedagogista (sto preparando la tesi su un'esperienza di tirocinio fatta ad Artek, in Crimea nel 2008). Sto avendo modo di seguire le sue attività in Senato, tra le tante, una a me, e a molti giovani che come me, hanno deciso di affrontare questo corso di Laurea: Scienze dell'educazione e della Formazione, molto cara: l' importanza e l'esigenza di avere educatori e pedagogisti nelle scuole italiane. Inoltre sto seguendo l'evoluzione del disegno di legge 2656 proposta dalla Senatrice Vanna Iori, che nessuno di voi in commissione ha firmato, e su questo, se fosse possibile, vorrei dei chiarimenti. Vorrei, anzi voglio, dare il mio piccolo contributo affinché si arrivi ad avere personale competente e seriamente preparato per affrontare le situazioni che oggi la nostra società mette di fronte e in questo caso soprattutto nelle scuole, credo fortemente nel lavoro di queste due figure professionali e mi auguro che presto verremo "riconosciuti". In passato ho già mandato decine di e-mail ai suoi colleghi Portavoce che sono in commissione istruzione e formazione, senza avere mai alcuna risposta: La prego, non deluda le aspettative di tante/i ragazze/i, che con tanti sacrifici hanno raggiunto "questo" obiettivo: la laurea in Scienze dell'educazione e della formazione, la scuola italiana ha bisogno di queste figure professionali per supportare ed integrare il lavoro meraviglioso che svolgono i nostri insegnanti.

Cordialità,

Dott. Francesco Tamburrino Educatore

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e-mail: makarenkoanton1939@gmail.com